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Casa Pizza Lievitazione

Scritto 17 Novembre 2022 | Aggiornato 19 Dicembre 2022 | by Giuseppe

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Cella per la lievitazione fai da te

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Con l’arrivo dell’autunno, anche se il clima sembra non essere molto d’accordo, ho cercato online varie soluzioni per mantenere la temperatura per la lievitazione dell’impasto per pizza, pane o altri lievitati.

Le celle di lievitazione sono un “elettrodomestico”, se cosi lo possiamo definire, alquanto costoso, quindi spinto dal mio desidero di costruire qualcosa e dopo aver visionato vari progetti fai da te, ho deciso di realizzare il mio mobile per la lievitazione mantenendo costante una certa temperatura dei lievitati.

Per semplificare ho utilizzato un mobile Ikea rivestito, un cavo riscaldante, delle piastre peltier per il raffreddamento e un termostato digitale per la gestione delle temperature.

Alcuni dei materiali li ho riciclati da vecchi accrocchi falliti, ma vi lascio qui un elenco della lista della spesa con i link per l’acquisto:

– Mobile Ikea BESTÅ 60x42x38 [LINK IKEA]
– Cavo Riscaldante 50W [LINK AMAZON]
– Piastre Peltier [LINK AMAZON]
– Alimentatore 12v 20A [LINK AMAZON]
– Termostato Digitale [LINK AMAZON]
– Pannello Termoriflettente [LINK AMAZON]
– Pannello Polistirolo isolante [LINK AMAZON]
– Termometro/igrometro [LINK AMAZON]
– Fermacavi cavo riscaldante [LINK AMAZON]
– Spinotto adattatore IEC320 [LINK AMAZON]
– Interruttore tondo [LINK AMAZON]
– Staffe angolari [LINK AMAZON]
– Luce LED [LINK AMAZON]
– Calamita per chiusura [LINK AMAZON]
– Cerniera a leva [LINK AMAZON]
– Guarnizione [LINK AMAZON]
– Griglia rettangolare [LINK AMAZON]

In questa guida spiegherò passo dopo passo la realizzazione della mia cella di lievitazione, cosi se vorrete costruirla anche voi potrete utilizzare il mio progetto.

Dopo aver assemblato il mobile Ikea, ho pensato di sostituire il pannello posteriore che in origine è in mdf da 3mm. A mio avviso troppo sottile per poter sostenere le piastre peltier e soprattutto poco isolante.

Quindi con un seghetto alternativo ho tagliato un pannello in OSB da 1cm, realizzato i fori per le piastre peltier e quello per la presa di corrente da pannello con fusibile, molto utile per avere la possibilità di rimuovere il cavo di alimentazione.

Poi ho cablato la presa di corrente, le piastre peltier e le ventole con dei cavi molto lunghi cosi da poterli gestire comodamente in seguito. Ovviamente ho ancorato il sistema di raffreddamento con delle staffe al pannello OSB.

A questo punto ho posizionato il pannello in OSB sul retro del mobiletto, fissato con delle staffe angolari. Nella parte sinistra troviamo l’alimentatore per le Piastre Peltier. Quella zona sarà destinata a tutta la parte elettrica.

Per separare i due ambienti mi è bastato utilizzare un pannello di MDF da 3mm, molto facile da tagliare con un cutter. Cosi da avere una cella da 45 cm di larghezza dove poter inserire una ciotola o la cassetta per la lievitazione dei panetti della pizza da 40cm.

Poi ho foderato l’interno della zona più ampia con dei pannelli di polistirolo espanso e altri pannelli isolanti che avevo da parte utilizzando del semplice silicone. Per coprire lo spessore dei pannelli isolanti noterete una cornice interna in legno sempre recuperato.

Questo è il risultato fino a questo punto. Il pannellino frontale sulla parte sinistra è rimovibile con delle calamite da ante per mobile, così da avere sempre l’accesso alla parte elettrica per la manutenzione.

Naturalmente poi è stato aperto e smontato diverse volte per facilitare la restante parte della lavorazione!

Momento più delicato: forare il pannello sinistro del mobile dove metterò il Termostato Digitale (cuore della cella di lievitazione), il termometro/igrometro e l’interruttore per la luce.
Inizialmente pensavo di dover utilizzare il seghetto alternativo, poi mi sono ricordato che i mobili Ikea all’interno sono praticamente vuoti e quindi mi è bastato un cutter per incidere e aprire i fori necessari.

Ecco come si presenta all’interno (vi mostrerò dopo la parte esterna) e i vari collegamenti interni.

Vi lascio qui lo schema di collegamento definitivo, non prendete in considerazione il cablaggio nelle foto, in quanto è provvisorio e utile solo per eseguire alcuni test di funzionamento rapido sui singoli componenti.

Schema di collegamento elettrico cella di lievitazione.
Se avete qualche dubbio potete lasciarmi un commento qui sotto.

A questo punto ho rivestito l’interno con un pannello termoriflettente anche se ho avuto qualche difficoltà a fissarlo. Ho provato con il silicone ma nulla di fatto, però è rimasto comunque fermo e incastrato.

Ho portato all’interno della cella il sensore della temperatura del termostato digitale e il sensore del termometro/igrometro (posti nella parete di fondo) e applicato il cavo riscaldante fissato con dei passacavi adesivi.

Ultimo step: montaggio sportello, guarnizione per non far disperdere la temperatura, cerniera a leva e luce led.

Alla base ho inserito una griglia per evitare di mettere gli impasti sopra il cavo riscaldante.

Vi lascio qualche immagine finale della cella per lievitazione che ho realizzato grazie a questi passaggi.

Dopo alcuni test sembra funzionare bene, l’unica attenzione che bisogna fare è al primo avviamento quando c’è freddo: impostando una temperatura di 25 gradi, non appena raggiunta questa temperatura, il termostato digitale interrompe la corrente al cavo riscaldante, quest’ultimo chiaramente non raffredda all’istante di conseguenza la temperatura raggiunge il 27.5 gradi.
Ora, avendo impostato un delta di 0.5 gradi, il termostato digitale avvia le piastre peltier per il raffreddamento e portare la temperatura a quella impostata di 25 gradi.

Quindi il mio consiglio è quello di avviare la cella senza mettere all’interno alcun impasto, attendere circa 20 minuti affinché la temperatura si stabilizzi e a qual punto procedere con la lievitazione dell’impasto.

Se avete qualche dubbio chiedete qualsiasi chiarimento lasciando un commento qui sotto e sarà un piacere aiutarvi come posso!


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Ha studiato informatica ed elettronica. Appassionato di tecnologia e fai da te. Combinandoli verrà fuori un bell'accrocco.


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