Scanner negativi 35mm fatto in casa

Scattare foto con una reflex in pellicola 35mm è ancora per molti un procedimento che offre prestazioni e sensazioni non replicabili con lo scatto digitale. Voglio quindi mostrarvi come ho realizzato questo scanner per acquisire e digitalizzare i negativi dei rullini 35mm con materiali che avevo in casa.

Gli scanner che si trovano in commercio a mio avviso non hanno il giusto rapporto qualità prezzo, cioè o si acquista uno scanner economico ma con scarsa resa o bisogna acquistarne uno di qualche migliaio di euro.

Quindi, posto che avete fatto sviluppare il vostro rullino presso un laboratorio, oppure lo avete sviluppato con qualche Kit per sviluppo negativi (come questo), adesso vi mostro come realizzare un sistema che vi farà risparmiare un pò di soldi mantenendo comunque un ottimo risultato.

L’idea è molto semplice: con materiali che avevo già in casa ho accroccato una scatola contenente una luce che retro illumina il negativo, mentre davanti una reflex digitale è pronta a scattare in formato RAW. Il negativo digitalizzato verrà poi convertito in positivo in Photoshop.

Step 1 - la scatola A

Seguendo le immagini nella galleria sopra procediamo per gradi:

Img 1 – supporto
la base è di legno compensato, avvitata su una piastra per supporto a canne da 15mm (che viene utilizzato da chi come me si occupa di video).
Sopra ho attaccato le pareti della scatola con della colla calda nera. Quest’ultime sono realizzate con un foglio di polipropilene ondulato che ho tagliato prima. La scatola è lunga 24cm, larga 15cm e alta 15cm.

Img 2 – la scatola
L’unica misura importante della scatola è quella della larghezza, infatti se guardate l’immagine successiva noterete che bisogna far scorrere la pellicola poiché misura in lunghezza 19cm circa (5 fotogrammi 24mm x 36mm più 2mm di nero tra di loro).

Img 3 – il foro
Per far scorrere la pellicola ho utilizzato semplicemente due pannelli che per prima cosa ho tagliato con la stessa misura. Poi ho realizzato il foro centrale su entrambe le pareti di 34mm x 40mm, considerato che come dicevamo prima un fotogramma misura 24mm x 36mm, ho dato quindi un’abbondanza.

Img 4 – il bianario
Infine, prima di incollarli uno sopra l’altro, in uno dei due pannelli ho applicato delle strisce di cartoncino esattamente sopra e sotto il foro centrale in modo da creare un binario per la pellicola  con uno spessore di circa 3mm.

Img 5 – l’interno della scatola
L’interno della scatola è rivestito in tutte le pareti con dei fogli bianchi per far riflettere meglio la luce. Sul fondo ho attaccato, su un piccolo spessore in legno, una lampada alogena da 10W e ho fatto passare il filo facendo un foro nella base in legno. Si può utilizzare anche una lampada a led che scalda meno.

Tra la lampada e il foro del fotogramma ho messo un piccolo telaio con della gelatina frost e subito dietro al fotogramma ho messo ancora un frame di frost (ricavato da un vecchio led). tutto questo va calibrato in base alla potenza della lampada, distanza del fotogramma della luce, etc. Fate qualche prova fino a quando la luce dietro al fotogramma non risulterà ben omogenea e diffusa e soprattutto usate gelatine senza imperfezioni che potrebbero risultare poi sul fondo dell’immagine finale.

Img 7 – la reflex digitale
La reflex ditale posta d’avanti al fotogramma (in questo caso una Canon EOS 6D) è posizionata sullo stesso supporto a canne da 15mm con una piastra regolabile in altezza e ovviamente in avanti o indietro, così da poter posizionare al centro dell’inquadratura il nostro fotogramma.

Img 8 – l’obiettivo
Per quanto riguarda l’obiettivo è opportuno utilizzare un macro, per potersi avvicinare il più possibile così da ottenere un immagine di alta risoluzione. Io ho utilizzato un 50mm zeiss C/Y con un tubo macro aggiuntivo.

Img 9 – l’esposizione
Come esposizione considerate di stare uno/due stop sovraesposti per poter lavorare meglio l’immagine successivamente in post, consiglio però di dare priorità al diaframma con un’apertura di f/8 più o meno, in modo da ottenere un immagine più nitida possibile, visto che stiamo utilizzando obiettivi macro. Quindi di regolare otturatore e ISO di conseguenza.

Img 10 – scatto
dovreste ottenere un risultato come quello nell’immagine. È opportuno coprire con un paraluce o un tubo la distanza tra l’obiettivo e il fotogramma in modo da non influenzare lo scatto dalla luce esterna.

Img 11 – 12 – 13 Photoshop
Apriamo la nostra immagine e vediamo come convertire lo scatto negativo in positivo, con un procedimento rapido e semplice.
Per prima apriamo lo scatto in Camera Raw di Photoshop, correggiamo un pò l’immagine aumentando di uno stop l’esposizione, aumentiamo poi le ombre e la vividezza. A questo punto apriamo l’immagine in Photoshop, correggiamo prima il taglio della nostra immagine e successivamente usiamo il comando Inverti (Immagine->Regolazioni->Inverti) per invertire il nostro negativo in positivo.
Infine usiamo il comando Tono automatico (Immagine->Tono automatico) ed ecco venir fuori il nostro scatto !

scanner_negativi_10

Questo è un procedimento di correzione in Photoshop molto semplice, è opportuno invece effettuare una correzione più accurata (lavorando per esempio sui singoli canali RGB prima di Invertire il negativo) per ottenere il risultato desiderato.

Questa fotografia è stata scattata con una macchina fotografica Zenit-E e rullino Kodak Supra 800ASA ex scaduto da qualche hanno.

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Operatore video, appassionato di fotografia, montaggio video, color correction. Con una base di studi in informatica ed elettronica. Combinando tutti questi elementi verrà fuori un bell'accrocco.


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